Decreto Liberalizzazioni - Tribunale delle Imprese

Post date: 23-gen-2012 9.43.50

Il decreto, all'art. 2, affida alle «sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale» (del D.Lgs 183/2003)1 ora «sezioni specializzate in materia di impresa» anche la competenza relative alle società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V e VI del Codice civile (n.d.r. delle società per azioni e delle società in accomandita per azioni) ovvero alle società da queste controllate o che le controllano, per le cause:

a) tra soci delle società, inclusi coloro la cui qualità di socio è oggetto di controversia;

b) relative al trasferimento delle partecipazioni sociali o a ogni altro negozio avente a oggetto le partecipazioni sociali o i diritti inerenti;

c) di impugnazione di deliberazioni e decisioni di organi sociali;

d) tra soci e società;

e) in materia di patti parasociali;

f) contro i componenti degli organi amministrativi o di controllo, il liquidatore, il direttore generale ovvero il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

g) aventi a oggetto azioni di responsabilità promosse dai creditori delle società controllate contro le società che le controllano;

h) relative a rapporti di cui all'articolo 2359, primo comma, n. 3, all'articolo 2497-septies e all'articolo 2545-septies, Codice civile;

i) relative a contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria in cui sia parte una società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V e VI del Codice civile, quando sussiste la giurisdizione del giudice ordinario».

Il tribunale sarà anche competente per le class-action.

Tale competenza si applica ai giudizi instaurati dopo il novantesimo giorno dall'entrata in vigore del decreto.

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1Le sedi sono Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trieste e Venezia.

N.d.R. La norma vuole rendere più celere le liti societarie, in pratica affidando le competenze ai Tribunali già specializzati in materia di proprietà industriale e intellettuale.

Dopo il fallimento del "rito societario" la norma - se i tribunali non saranno dotati di risorse per far fronte a maggior carico di lavoro - sembra destinata anch'essa a naufragare.